Beatrice: la pittoscultrice di Collesalvetti.

Beatrice De Laurentiis intervistata per: la notte del #lavoronarrato, 30 Aprile 2019

Chi è Beatrice?

C'era una volta Dino Favati di Crespina , un personaggio misterioso apparso su Facebook che tanto ci ha fatti ridere negli anni della sua fama. Nessuno sapeva chi fosse questo contadino cicciottello dalla battuta micidiale mista al nobile savoir faire con cui interagiva con le signore. Di lui solo una cosa si sapeva: la sua immagine era curata da un'artista di Collesalvetti. Ho conosciuto così Beatrice De Laurentiis. La prima volta che sono andata a trovarla ero forse l'unica detentrice del grande segreto che tutti volevano svelato: "Ma chi è questo Favati di Crespina ?". Sicuramente la mano artistica di Beatrice, il suo fumettare allegro che si tradusse anche in gadgets e magliette, giocò un ruolo fondamentale nella popolarità del Favati. Nel suo laboratorio-studio artistico Keramiké, magari di notte e nei ritagli di tempo, la nostra pitto-scultrice si divertiva a dare corpo al Favati. "Pittoscultrice"; così imparammo a definire Beatrice perché le sue opere sono fusioni di tecniche e materiali misti. A Beatrice e al suo lavoro dedicai una poesia che fu presentata insieme ai disegni del Favati in uno degli eventi estivi della Città di Collesalvetti.

"Nel mio studio e laboratorio Keramikè, a Collesalvetti, realizzo le mie opere con la sperimentazione di tecniche classiche e moderne, con l’utilizzo del polistirolo,

della plastica, degli smalti, dei pigmenti naturali, di componenti del computer e di qualsiasi altro materiale che possa permettermi di esprimere il mio pensiero. Le mie opere traggono origine dall'analisi dei cambiamenti, degli accadimenti quotidiani e dalle riflessioni che tali mutazioni creano in me.

Mi sento un’artista meditativa.

Le mie sculture in marmo e terracotta si presentano allo spettatore non finite, quasi espressioniste, come se volessero comunicare allo spettatore una sorta di struggente presentimento del tempo che passa e deturpa tutte le cose.

Quello che riesco a realizzare con l’arte è un linguaggio con il quale cerco di comunicare paure, impressioni, modi di vedere le cose che mi accadono intorno e in questa società sempre più individualista e solitaria."

(qui: http://www.premiocombat.it/2014/beatrice-de-laurentiis-83523 l'installazione "Nuove Prigioni" polistirolo, plastica, iuta, ferro)

"Quello che creo mi viene dal profondo dell’anima; nel momento in cui concretizzo un'idea spero anche in un momento di riflessione per il visitatore, affinché si ponga delle domande."

Non è facile fare arte e forse non lo è stato mai.

"La storia ci insegna che anche più grandi artisti hanno trovato difficoltà nel loro percorso artistico. Un artista che “parla” in maniera sincera e mettendosi a nudo con le proprie opere rischia sempre critiche di dissenso. Il tempo è ciclico, cambiano i soggetti, mutano le cose e le persone ma la sostanza rimane sempre la stessa e così, anche nel nostro secolo, rimane quel timore del nuovo e la paura del diverso. Anche l’essere sinceri con se stessi e con le persone fa paura, ma questa sfida dovrebbe essere uno stimolo nel "fare arte".

"Mi sento di dire che l’ignoranza della gente è in crescita, e in grave diminuzione sono i galleristi o i personaggi che aiutano e sostengono l’Arte e l’Artista solo perché credono in lui e in quello che crea. Oggi il Dio denaro vince e appiattisce tutto, rende tutti uguali nella povertà come nella ricchezza."

Chi fa arte e chi ama l’arte lo fa perché ci crede e non ne può fare a meno.

"L'arte arricchisce l’anima, rende forti e responsabili; è una disciplina e non è solo un bel quadro da appendere al muro perché fa arredo. Non posso fare a meno di trasmettere questo mio sapere che giorno dopo giorno cresce grazie agli incontri che faccio. Mi piace divulgare la mia passione e l'esperienza tecnica a chi è interessato, siano essi adulti, bambini o ragazzi. Il fatto di riuscire, attraverso quello che faccio e il linguaggio multiforme che uso, ad aiutare qualcuno a migliorarsi, magari superando i propri limiti e le proprie paure, mi fa sentire felice e orgogliosa. Il mio percorso è pieno di ostacoli e insidie ma è anche pieno di soddisfazioni."


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