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Bar Tabacchi Tiffany: dove il lavoro diventa famiglia e il quartiere si sente a casa

  • Apr 27
  • 4 min read

Nel cuore di Torino, in Via Monginevro 115, il Bar Tabacchi Tiffany non è soltanto un luogo dove prendere un caffè o acquistare un pacchetto di sigarette. È un punto di riferimento per il quartiere, un presidio umano dove ogni giorno si intrecciano storie, sorrisi e relazioni autentiche.

Questo è il vero spirito della Notte del Lavoro Narrato: raccontare il lavoro ben fatto, quello che non si misura solo nei guadagni ma nella cura, nella presenza e nella capacità di lasciare un segno nella vita degli altri.


UNA STORIA DI FAMIGLIA


Il Bar Tabacchi Tiffany nasce come tabaccheria e bar di zona ancora prima che venisse preso in gestione dalla famiglia Blasi. È stato Mimmo Blasi a voler intraprendere questa avventura, trasformando il locale in qualcosa di più di una semplice attività commerciale.

Francesca Blasi, per tutti Francy, prima lavorava in un altro bar di Torino. Successivamente ha deciso di raggiungere il fratello gemello Mimmo e la mamma Anna, entrando anche lei a far parte della gestione.

Mimmo si occupa principalmente del tabacchino e segue anche la contabilità. Anna è una presenza costante, sempre pronta allo scherzo e al dialogo con i clienti.

Con loro lavoravano già lo zio Pio ed Erika, una dipendente che nel tempo è diventata “una di famiglia”. Più avanti si è aggiunto anche Alberto, allargando ancora di più questa grande famiglia.

Oggi il Bar Tiffany è il risultato di questo equilibrio speciale: un gruppo unito che lavora insieme con naturalezza, affetto e complicità.



IL SORRISO COME METODO DI LAVORO


Lo zio Pio porta allegria con la sua ironia e le sue battute sempre pronte.

«Avrei fatto anche un altro lavoro» scherza Pio, «ma questo mi è toccato fare e allora cerco di farlo bene».

Erika racconta che lavorare con loro è un’esperienza positiva, perché la stanchezza pesa meno quando si lavora in un ambiente dove tutti si vogliono bene.

Francy, invece, è l’anima dolce del bar. I suoi momenti preferiti sono le colazioni e gli aperitivi, di cui si occupa personalmente. I taglieri abbondanti, i prezzi popolari e l’atmosfera accogliente sono diventati uno dei punti di forza del locale.


IL BAR DEL QUARTIERE


Il Tiffany è il bar-tabacchi del quartiere: il posto dove si passa prima del lavoro, durante una pausa veloce o dopo una giornata intensa.

Qui le persone non cercano soltanto un servizio, ma anche un volto familiare, una parola gentile, uno spazio dove sentirsi riconosciute.

Francy ascolta tutti, ricorda nomi e abitudini, sa capire quando una persona ha fretta e quando invece ha bisogno di fermarsi a parlare.

«Alcuni vogliono un servizio veloce, altri cercano un momento di relax. Sta al barista capirlo.»

Secondo lei, nonostante la società del “mordi e fuggi”, le persone cercano ancora moltissimo il contatto umano. Ed è proprio questo che rende il Bar Tiffany un punto di riferimento così importante per il quartiere.


UN PICCOLO GESTO CHE RACCONTA TUTTO


Tra i tanti episodi che mostrano quanto i clienti siano affezionati a questa famiglia, Francy ricorda con emozione quello di un signore anziano che frequentava sempre il bar.

Quando è dovuto entrare in RSA, prima di andare via ha voluto regalarle una pochette che custodiva da quarant’anni.

Per Francy non è stato solo un regalo, ma un gesto di riconoscenza profonda. Un piccolo tesoro che ancora oggi le ricorda il valore umano del suo lavoro.

Un cliente abituale, mentre osservava l’intervista, si è avvicinato spontaneamente e ha confermato questa impressione: Francy è davvero l’anima dolce del Tiffany.


CAFFÈ, LIBRI E CONDIVISIONE


Francy ama molto anche la lettura e ha deciso di portare questa passione dentro il bar, allestendo una piccola vetrinetta dedicata allo scambio dei libri.

L’iniziativa si ispira alla rete nazionale di book sharing “Lascia un libro, prendi un libro”, un progetto che promuove la lettura gratuita e la condivisione culturale nei luoghi di quartiere.

Chi entra può lasciare un libro già letto e prenderne un altro, permettendo alle storie di continuare il loro viaggio.

Anche questo racconta perfettamente il senso del Tiffany: non solo offrire un servizio, ma creare relazioni e occasioni di incontro.

@lasciaunlibroprendiunlibro
@lasciaunlibroprendiunlibro

QUANDO IL LAVORO DIVENTA VITA


«Lavorare al bar, se ti piace, diventa la tua vita, al di là dei guadagni e della fatica», dice Francy.

Ed è probabilmente questa la definizione più autentica del loro lavoro.

La loro soddisfazione più grande è la soddisfazione dei clienti. Negli anni i clienti fissi sono aumentati, il lavoro si è intensificato e si è resa necessaria anche una persona in più nei momenti più intensi della giornata.

Ma ciò che non è cambiato è il modo di affrontare tutto questo: con il sorriso.

Per Pio quel bar è grandioso e merita tutto l’impegno che ci mettono da sempre. Gli dà la forza di affrontare ogni difficoltà.

Ed è forse proprio qui che si trova il significato più profondo del lavoro narrato: in un bar di quartiere che, giorno dopo giorno, riesce a far sentire le persone a casa.


 
 
 

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